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Personal branding
Branding Personale
TU puoi essere un Brand
Il meglio è che ognuno di noi può essere un BRAND! Ci possiamo domandare a cosa ci serve essere un Brand? Una persona sarà diversa da un marchio? Come possiamo permetterci di pensare di una persona in termini di un marchio?
Se vi dico che proprio questo è il “must” che dobbiamo attraversare se vogliamo fare “carriera”, potete essere in disaccordo, ma dovete amettere che il bisogno di presentarsi al meglio, avere una buona reputazione, crearsi un nome, nel lavoro come nell’arte, è un bisogno che abbiamo tutti oggigiorno! Non dobbiamo pensare che le cose come sono oggi lo sono “per caso”!
E’ finito il “vecchio mondo”
Il nostro mondo è cambiato, anzi, noi viviamo “in diretta” questo cambiamento. Dobbiamo renderci conto di questo, perché siamo coinvolti personalmente! Quante persone piangono perché il cambiamento è stato di tale portata che ancora vedono solo il lato delle difficoltà, la scarsità, i diffetti e le mancanze. Guardano magari senza rendersi conto che in realtà si trovano ancorate ad un mondo che non c’è più.
Ci vorrà ancora del tempo prima di poterlo guardare con gli occhi dell’abbondanza, bidirezzionalità e capire che la vita è una strada a due corsie, che da noi richiede di valorizzare il prossimo quanto valorizziamo noi stessi. Questo nuovo modo di essere è segnato da “interattività” che mancava nel mondo dell’Ego, monodirezionale, che viveva di sola “immagine di sè”, che non rende più.
Rende invece felici l’idea che il nostro mondo sta migliorando. Richiede fatica, ma il bello è proprio lì, in quanto non c’è belleza senza impegno, e non c’è risultato senza bellezza! Penso sempre a Dostoevskij a cui dobbiamo la frase: “la Bellezza salverà il mondo“!
Immagine Personale e Branding Personale
Ci sono due punti chiave nel Branding. Uno sta nel crearsi un’Immagine Personale e l’altro è il Brading Personale. Immagine Personale è la somma di ciò che descrive, spiega il nostro fisico, come lo teniamo, il come ci vestiamo, lo stile per capirci. Branding Personale è la somma di ciò che descrive, spiega il nostro mondo interiore, individualità, valori, idee e sensazioni, che poi trasmettiamo agli altri, atteggiandoci in un certo modo e facendo le cose in un certo modo.
Dall’Oggetto verso il Soggetto
Questo ci spiega perché prima c’erano solo le aziende a beneficiare del Branding mentre a noi rimaneva solo da fare una “buona immagine”. Pensate quanto la situazione per noi ora sia favorevole! Abbiamo gli strumenti per non ridurci ad un “oggetto”, quale potevamo essere prima, ma per esprimere al massimo ciò che “abbiamo dentro”, ciò che siamo e persino possiamo gestirlo noi al meglio delle nostre capacità!
Tutto semplice? Fino ad un certo punto!
Dobbiamo prima capire se abbiamo delle idee chiare su ciò che siamo e ciò che vogliamo essere! Nessuno ci può portare da nessuna parte, per quanto esperto, se deve fermarsi ad ogni “fermata”, perché noi dobbiamo acora capire cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare.
Altrettanto dobbiamo ricordarci che non esiste “il bottone magico” che, schiacciandolo, ci fa diventare un Brand! Si tratta della nostra vita e la nostra carriera e se non vogliamo fare “l’oggetto”, ma realizzarci – il che richiedere essere attivi, dobbiamo lavorare molto, avere un piano – per arrivare ai risultati.
Andiamo a vedere che cosa c’è da fare!
Definire se stessi
Dobbiamo per prima definire “chi siamo” e “cosa vogliamo fare” con quello che “siamo”, dobbiamo avere una “meta”, lavorare, per poi essere conosciuti e riconosciuti! Ricordiamoci sempre la regola delle tre “C”: essere chiari, consistenti, costanti! Poi ti devi fare le seguenti domande e trovare delle risposte sensate: che emozioni susciti nelle persone intorno, che benefici ricevono da ciò che fai, quali sono le tue capacità, i tuoi punti di forza, cosa hai da offrire, cosa ti rende differente dagli altri?
Da dove arriva la necessità di fare questo come primo passo? Dal fatto che il mondo è cambiato evolvendo con noi, seguendo i nostri bisogni! Per esempio, il Web 2.0 non fa altro che delineare una nuova strada nella presentazione dell’individuo nell’epoca delle Social Network. Tutto quanto nasce come l’espressione del nostro bisogno interiore di essere noi attori nella comunicazione, diventata diretta, “faccia a faccia” grazie alle Social Network. Duqnue, le cose stanno migliorando per noi, ma siamo anche noi che dobbiamo migiorare per usufruire di quest nuovi mezzi a nostra disposizione! Questo include di guardare/seguire le cose degli altri, fare “like” e commenti e non stare solo ad apsettarsi che lo facciano gli altri per te! Le stelle stanno nei cieli, mentre i grandi sono umili!
“Perché, come, che cosa”
Significa che dobbiamo comportarci in modo da rendere possibile la realizzazione di noi stessi, del nostro progetto o “sogno” – definendolo in ottica della nostra persona, delle qualità che possiediamo e di chiarire, prima di tutto a noi stessi, dove vogliamo arrivare, tenendo bene presente in mente “il perché“! Da quel “perché” dipenderà se avremo il successo nella nostra ‘impresa’ o no!
Se vogliamo delineare il percorso nel Branding Personale, dobbiamo trovare le risposte alle seguenti domande: perché uno fa ciò che fa, come lo fa e che cosa fa!
Brand mantra e Mission statement
Per una cosa che nasce c’è sempre una cosa che muore. La nascita di internet ha annunciato la morte dei media tradizionali, come la TV, incapaci di adeguarsi ai nuovi tempi e ai nuovi modi di essere. Essi erano la rappresentazione vivente di quel modo “statico/passivo” di essere, non più funzionale. I contenuti e i modi di pensare, di essere, ci venivano imposti. E noi eravamo i fruitori passivi di quei contenuti, che potevamo solo “seguire e copiare”! Si trattava di una strada monodirezionale che, con l’arrivo dei Social Media, è diventa la strada bidirezionale.
Questo cambiamento per noi significa la comunicazione diretta e scambio “faccia a faccia”! E se vogliamo in questo mondo avere un nostro spazio da protagonisti, dobbiamo costruire noi come Brand, ovvero comunicare chi siamo e per che cosa vogliamo essere ricordati.
U artista, per esempio, dovrebbe descrivere dove vuole arrivare e trovare le parole giuste per descrivere la sua musica e dire a chi è destinata (il suo “target”). Questo è “il filo diretto” con la sua carriera in quanto gli dice che cosa è che lo renderà più visibile in confronto con qualcun altro!
L’artista allora deve mettere tutto quanto insieme e far uscire un “riassunto“, di tre o quattro parole, che hanno senso e che tutti ricorderanno! Questo si chiama Brand Mantra – le parole che ti descrivono e servono per guirarti nel tuo business.
Nel farlo, devi avere la consapevolezza che esistono due piani d’azione. Uno, “Tabula rasa“, di chi crede che “si può fare tutto dal nulla”, che purtoppo non farà altro che il “nulla”, perché le imprese simili si addicono solo a Dio, mentre il piano di “Know-How“, sapere ed esperienza, è l’unico che può dare il senso alle cose e rendere le tue qualità visibili! Il primo lo sostituisci con metterci la passione in ciò che fai, mentre il secono lo lasci a chi lo fa per mestiere e usando il proprio Know-How, appassionatamente, ti porti dei benefici!
Agenzia sì, agenzia no
Il Branding Personale è “la strada principale” da percorrere, se uno vuole giungere alla destinazione. O lo fai da solo o ti fai “portare” da qualcuno. Nessuno dovrebbe aspettarsi di essere seguito nell’idea di realizzare se stesso “a modo suo”. Non ci sono i media che ti “imporranno” e nemmeno tu potrai “importi”, se non conquistando sapinetemente il tuo posto da protagonista sopratutto nel web. Per questo serve l’AZIONE! Quando uno pensa “so fare” - lo faccia, se è capace! Poi, se uno si rende conto che il sapere che possiede richiederebbe due vite per giungere alla destinazione, dovrebbe cercare un agenzia o l’esperto, senza aspettarsi che il lavoro te lo faccia gratuitamente. Bisogna investire in se stessi! Tutti abbiamo un mestiere e come in ogni mestiere, ciò che vale – costa! Ma a volte si ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto e nel momento giusto – quando l’agenzia o l’esperto sono in fase di test e ti fanno entrare a condizioni favorevoli. Qui bisogna impegnarsi al massimo e non spreccare l’occasione, perché le occasioni simili dificilmente si ripetono!
Quando c’è necessità di fare da soli, perché non si possiedono i mezzi, allora bisogna imparare, per poi sperimentare, provare e riprovare a finché non ci si arriva al risultato utile. Consiglio di seguire Guy Kawasaki, perché da lui puoi imparare molte cose e non solo su Branding, ma sulle Social Network e il Marketing in generale.
Cliente sì, cliente no
Non sempre le esperienze danno i risultati desiderati nel branding, sopratutto se manca la definizione giusta e un obiettivo ben definito! Lo testimonia l’articolo di Kawasaki “Mantra versus missions“. Nel creare un “riassunto” di cui parlavo sopra, ovvero un “mission statement”, che gira intorno ai $25.000 come costo, può capitare che persino un gruppo di 60 persone sforni un “statement” del tipo: “La missione di Wendy è di fornire i prodotti di qualità superiore e i servizi per i nostri clienti e communità attraverso la leadership, innovazione e partnership.” E come giustamente dice Kawasaki: “Non dovete capirmi male se vi dico che io non partecipo al ‘leadership, innovazione e partnership’ quando li mangio un hamburger!”
Significa che nessuno è immune alle mosse sbagliate, nemmeno “in alto”, quando non è stato definito il marchio, figuriamoci quando si tratta degli artisti, per esempio, di cui il compito è di fare la buona musica, e non tutti sono Lana Del Rey per sapersi “brendare” da soli!
Se non sai o non puoi fare le cose da solo, almeno cerca di ragionare in ottica di un “mondo interattivo”, dove devi essere capace di dare non solo la qualità, ma di essere presente, ascoltare, vedere “il prossimo”, perché in misura in cui sei capace di farlo, avrai successo! Perché se uno pensa che il mondo non fa altro che aspettare il tuo arrivo, ben presto capiraì che non bastano la bella presenza o la bella voce, ma che serve quella bellezza interiore raccontata in modo indimenticabile!
Diventare un Brand significa trovare “la chiave di volta” nella lettura di se stessi, pensare, agire e comunicare quello che uno sente di essere, in cui profondamente crede!
Può sembrare assurdo, ma questo che vi dico non lo è: non importa se hai una voce bellissima o meno, se fai un brano in modo fantastico o meno! Importa trasmettere ciò che sei, ciò in cui credi profondamente! Torno di nuovo a Lana Del Rey, meravigliosa comunicatrice di se stessa e del suo mondo, semplice da ricordare e riconoscere!
TeslaLUX per il Tuo futuro migliore
Noi di TeslaLUX, che portiamo un nome tanto impegnativo: “La LUCE di TESLA“, ci siamo prefissati un compito arduo! Desideriamo trasmettere la profonda convinzione che il lavoro che facciamo senza sosta dal 1999, il sapere acquisito, devono servire alle persone per migliorare le loro condizioni di vita e aiutarli a ragigungere il successo in ciò che fanno e condividerlo con gli altri. In questo modo diamo le ali a quel sogno di Nikola Tesla, che voleva dare la corrente elettrica gratuitamente a TUTTI, per portarli ad un livello superiore di benestare, per favorire il BENESSERE!
Nell’ambito della musica, per esempio, forniamo i nostri servizi web a WebMetropolis, che invece dedica le forze e il proprio know-how agli artisti e alla loro carriera.
In altre parole, con il nostro lavoro diamo nelle mani delle persone creative, singoli o società, gli strumenti per fare bene e costruire un futuro migliore per se e per gli altri.
Perché la Vita è unica, preziosa, e va vissuta con il senso, l’unico in grado di darci la felicità!
Se cerchi successo in musica
Cosa non dovresti fare
Io mi conosco meglio di chiunque altri
Oggi è il mio Natale e desidero fare un regalo agli artisti emergenti, svelando uno dei segreti del nostro lavoro di management! Vi racconterò uno dei motivi principali per cui gli artisti non arrivano mai al successo.
Gli artisti, come si sa, spesso amano guidare da soli la propria carriera. La maggior parte degli artisti lo fa in modo passionale, avanzando con convinzione nelle Social Network, dove si dirigono per fare le loro “conquiste”. Quando partono, pensano come proporre se stessi e lo fanno cercando di mostrarsi in modo migliore, senza sapere che quel “modo” nel 90% dei casi è il principale motivo del loro insuccesso!
Io so come propormi
Quando artista decide di occuparsi della propria carriera, parte dal presupposto che nessuno lo conosce tanto bene come lui/lei conoscono se stessi. Il che è vero! Ma conoscere se stessi non significa conoscere il mercato! E nemmeno significa che come ci vediamo noi, così saremo visti anche dagli altri!
In altre parole, l’errore base sta nel considerare se stessi il proprio mercato! Cosa significa questo? Significa fare le cose in modo da piacere a se stessi e non agli altri. Non solo l’artista parte con la convinzione di dare il meglio in questo modo, ma pure combatte per dimostrare che proprio “quel modo”, come lui o lei vedono se stessi, “è quello migliore”!
Mi piaccio così
Quando noi facciamo per esempio i “profile banner” per gli artisti, loro spesso pretendono da noi di usare le immagini che piacciono a loro, senza rendersi conto che il mercato non sono loro, ma lo sono i loro utenti!
Per questo motivo noi facciamo i test. Cerchiamo di capire che cosa piace alla nicchia di quell’artista. Però, lo facciamo cercando di bilanciare i lati forti e i lati deboli dell’artista! E questo è solo il punto di partenza per branding!
Esistono le alternative? Certo che sì. La gavetta, e molta voglia di imparare dalla propria esperienza.








