2 strade verso successo – quale scegli?

Quo vadis? Le 2 strade verso il Successo

Dove Vai

Per raggiungere il successo ci sono due possibili strade. Una è la strada del pensiero Opportunistico – dove si prende l’azione su base di ciò che ti attrae, e il pensiero Strategico – dove ogni azione ha in mente un obiettivo, una visione. Quale prendere? Proviamo a vedere!

La strada delle Occasioni

La Strada Opportunistica è la strada più percorsa in assoluto, perché tiene conto delle Occasioni, dove artisti, e io mi occupo maggiormente di loro, cercano la propria occasione in modi diversi:
– attraverso le persone: “Sarò scoperto”
– attraverso gli eventi televisivi, come vari talent: “Mi noteranno prima o poi”
– attraverso le apparizioni in ogni dove perché: “Sarò visto”
– attraverso i canali gratuiti: “Web è gratis” (falso)
– attraverso le promozioni a basso costo per: “Acquisire la Visibilità”.
Caratteristiche principali di questa strada
Questa strada magari non richiede soldi, ma richiede tanto tempo, il che, alla fine, è denaro! Sfortunatamente per chi la sceglie, significa che l’artista non ha un Progetto su se stesso, e spessissimo nemmeno ha l’idea come quantificare o qualificare il proprio talento. Spesso gli artisti in questa categoria hanno già un primo lavoro e l’arte è solo uno svago o un desiderio o mezzo per racimolare un po’ di soldi durante i weekend. Artisti così sono in cerca dei luoghi di fortuna per esibirsi o esibire la propria arte.

Sono pochi che ragionano in termini di INVESTIMENTO, dove sotto l’investimento si intende anche il Sapere, il “Know-How”.

Successo (2)

La Strada del pensiero Strategico

Questa strada la prende chi ha in mente l’Obiettivo finale e una Visione. Chi si domanda “Dove voglio essere tra cinque anni?”, per esempio. Chi ha in mente un Progetto e chi sviluppa diverse alternative per raggiungere il proprio Obiettivo. L’artista analizza i propri punti di Forza e cerca di scoprire i punti di Forza di chi nella carriera artistica è già avanti. Artista fa le valutazioni e sceglie la strategia che da le maggiori indicazioni per la riuscita, perché le certezze non ci sono, tranne una:
– L’artista sa che la miglior occasione si trova dentro il suo Business, non nelle Occasioni!
– Su questa strada si sceglie meno lavoro possibile, le mosse strategiche, e non come nel primo caso dove si cerca di fare “ciò che fanno tutti” e “più di tutti”, anziché di basarsi su ciò che li rende unici.
– Su questa strada c’è il Progetto, Il Piano di Esecuzione, il Branding, la Distribuzione del proprio “Prodotto Artistico”, c’è la Creazione dei Contenuti attraverso i quali divulgare i propri messaggi e creare Interazione, c’è la Promozione, c’è il Media Buying, c’è il Posizionamento ed altro.
– E come tutto quanto richiede un lavoro di altissimo livello, che non può essere “a gratis” o “costare poco”, e si parla di Investimento e non di occasioni. Sono due piani diversi di esistenza e la logica qui è completamente diversa: costruttiva – si costruisce il Business dell’Artista in modo professionale – con vari esperti nel settore, per raggiungere l’Obiettivo prefissato.
Con gli artisti così lavorano le aziende e professionisti con l’esperienza, per sostenere l’artista, che a sua volta deve cercare di dare il massimo di se stesso al pubblico.

Successo richiede l’Investimento in diversi aspetti del Business Artistico: a partire dal Know-How, la costruzione delle basi personali come il Branding, la Produzione contenuti di HQ e la Distribuzione abbinata alla Promozione nei posti migliori, con le strategie migliori. Solo così si possono produrre i Risultati, come: la Notorietà o la Fama, la Felicità per la Riuscita e Vivere della propria Arte.

Morandi e i malpensanti del web

Attacco a Gianni Morandi sul web e perché può tornare utile

Oggi vedremo come il  detto “Nessun male viene per nuocere” fosse più vero di quello che a noi sembra. La negatività sul web è spesso il riflesso della nostra realtà e quando succede con le persone celebri, guadagna tanta visibilità e porta a molte interpretazioni. Quella che interessa noi è capire cosa si può fare per impedirlo e a che cosa prestare l’attenzione. Perché può succedere a tutti, non solo alle persone famose, come Gianni Morandi. In questo articolo vedremo tre cose importanti di questo caso:

1. Facebook è una piattaforma aperta anche ai malpensanti – però, vedremo come renderli utili.

2. Tanta gente crea il Traffico, mentre l’Audience lo fa chi è interessato a seguire e partecipa.

3. Usare la Tecnica di retargheting per seguire la gente che visita il sito e portarla nella direzione giusta.

Facebook Profili e Pagine

Facebook è la Social Network più popolare e più usata del web. Si distingue dalle altre “Social” perché risponde ad un nostro bisogno di intimità. Insieme alle altre reti rappresenta il nostro nuovo modo di comunicare. Il cambiamento è epocale – dai media impositivi ai media permissivi. Ma non tutti si comportano in modo corretto.
Facebook ha i Profili e le Pagine. Profili possono essere pubblici o privati, dove noi alle persone concediamo l’amicizia o la chiediamo, se vogliamo essere amici di qualcuno. Diciamo: “amici di Facebook”. Cosa c’è di nuovo? I media prima erano impositivi, ci davano “in pasto” quello che volevano loro e noi consumavamo, senza poter interagire. Oggi, invece, noi siamo in una situazione di permissività, chiediamo il permesso. Oltre ai Profili ci sono anche le Pagine, che sono pubbliche per impostazione e servono per fare il business. Qui la permissività come sui profili non c’è. Significa che sulle pagine pubbliche chiunque può lasciare il messaggio negativo in risposta ad un post. Mentre i messaggi negativi indirizzati direttamente alla pagina di solito finiscono a lato sinistro e raramente vengono letti. Invece quando sono in risposta ad un post – parliamo di INTERAZIONE e usando il contrasto si può cercare di causare una reazione. Questo rappresenta a volte un pericolo. Vediamo il post di Gianni Morandi.
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Facebook come piattaforma aperta anche per i malpensanti e come fare per renderli utili

Gianni Morandi è un artista che ha pubblicato così tanti album che fa paura solo a pensarci, circa una quarantina. Il suo pubblico è fedele e questo sodalizio è longevo. Oltre 100.000 persone, infatti, hanno fatto Like del suo post di sopra e oltre 30.000 hanno fatto “share”. Morandi arriva da un mondo impositivo, cioè dalle televisioni e, trovandosi in un mondo permissivo, sopratutto nel ruolo di una celebrità, spesso bersaglio della “rete negativa”, ha avuto addosso la valanga.

Vediamo come si è presentato quel lato negativo del web. Non è arrivato da un Profilo fasullo, come spesso accade, ma da una pagina e una foto di forte contrasto condivisa. Qualsiasi cosa potete pensare guardandola, vi dico che chi l’ha costruita voleva colpire le vostre emozioni per manipolarle! Infatti, la reazione è stata forte, causando un grande traffico sulla Pagina e ha suscitato tanta attenzione dei media.

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Come cambiare il Traffico (casuali viste di massa) in Audience (visite interattive)

Guardiamo per un’attimo l’immagine: “gli immigrati di ieri e quelli di oggi”. Ma, l’immagine è vera? No, perché quelli che sarebbero gli italiani in effetti sono i minatori belgi del 1900. Dunque, è stata fatta una provocazione apposta con una foto fasulla. Allora, come si può rispondere a delle cattiverie così gratuite? Facendo lavorare quella gente per il bene comune. Vediamo come. Morandi dovrebbe sul suo sito creare un post. Va su “giannimorandi.it”, o quello che è, fa post di risposta sul suo blog, poi lo pubblica su Facebook. Questo post suscita l’interesse e si crea tanto traffico, dopodiché secondo passo sarebbe di tramutarlo in audience. Anziché di avere semplicemente il traffico (visite di massa), a noi serve l’audience (la gente che partecipa), perché la differenza è abissale. Con l’audience uno guadagna, col traffico ha solo il disturbo, l’ingorgo, come anche nella vita reale.

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Con Retargeting e Pixeling anche i cattivi possono fare del bene, senza saperlo

Però, si può tramutare questo disturbo in qualcosa di utile? Sì, incanalando “la massa” (i negativi) come si deve, facendola lavorare, si riesce pure guadagnare. Usando la tecnica di “retargeting”, che usa i “pixel” di monitoraggio da inserire all’interno del post sul blog. Dunque, Morandi dovrebbe andare su Facebook, creare “audience” nella sezione Inserzioni, prendere i pixel e inserire il codice all’interno del suo post, poi mettere il link del post su Facebook. Facendo “retargeting” tutti quelli che cliccano sul link vanno a finire sul sito e in contemporanea vengono tracciati da Facebook, grazie ai “pixel” inseriti, che funzionano con i cookie. Come il  sito di Morandi è più “celebrativo” che interattivo, ma se lo fosse, potrebbe guadagnare parecchio sfruttando questa tecnica. In più, facendo “embed” del video o la musica nel post direttamente, impostando la partenza “automatica” di musica (che ha già sul sito), farebbe stare anche i malpensanti giusto il tempo che il brano superi la soglia minima di 30 sec – per guadagnare. Significa che Morandi dovrebbe avere la distribuzione digitale, tracciamento e la monetizzazione attivati.
Morandi con questo farebbe due cose in una. Da un lato traccerebbe la gente che visita il suo sito grazie a Facebook stesso, che è il più preciso che al momento possiamo trovare, e in più, cambierebbe un semplice traffico in audience – guadagnando. Così avrebbe fatto “lavorare” i malpensanti alla “causa”, facendoli diventare “buoni” a loro insaputa e una parte dei ricavi destinare alla “causa”! Questo si che sarebbe un bel colpo!

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